martedì 2 luglio 2019

# recensione

[Collaborazione] On the come up - Angie Thomas

Buongiorno lettrici e lettori, la recensione di oggi è di un libro molto particolare che possiede una trama e diversi temi attuali. Sto parlando del nuovo libro dell'autrice bestseller Angie Thomas.

Titolo: On the come up - Questa è la mia voce
Autrice: Angie Thomas
Casa editrice: Rizzoli
Genere: Narrativa contemporanea
Formato: cartaceo
Pagine: 426
Prezzo: 18,00
Punteggio: 4/5
Link di acquisto: Amazon

Bri ha sedici anni e un sogno: diventare una dei più grandi rapper di tutti i tempi. Come figlia della leggenda dell'hip hop underground morta poco prima di raggiungere l'apice della fama, Bri ha una pesante eredità con cui confrontarsi. E tentare la scalata al successo quando tutti a scuola ti considerano una criminale e a casa il frigorifero è sempre vuoto perché tua madre ha perso il lavoro può risultare più difficile del previsto. Bri riversa tutta la rabbia e la frustrazione nei suoi versi, e quando la sua prima canzone diventa virale per tutte le ragioni più sbagliate, lei viene etichettata dai media come una minaccia. Ma trovarsi nell'occhio del ciclone quando la tua famiglia ha appena ricevuto una notifica di sfratto potrebbe essere l'unica e irripetibile occasione per emergere (e fare qualche soldo). Anche se questo vuol dire rinunciare a te stesso e accettare l'immagine che il pubblico ti ha cucito addosso. Età di lettura: da 12 anni.

On the come up non è certamente il primo libro che ha scritto l'autrice. E' anche l'autrice di The hate u give, di cui è stata fatta una pellicola. Nonostante questi due libri presentano due storie diverse e due protagoniste diverse, consiglio di leggere prima The hate u give perché le tematiche e l'ambientazione sono le stesse.

Diversa da The hate u give, in questo libro la protagonista è Brianna una ragazza che come stile di vita è l'opposto di quello di Starr - la protagonista del precedente libro -. Sotto certi aspetti le due sembrano avere un carattere simile: entrambe all'inizio hanno timore di far uscire la propria voce a causa di avvenimenti cui sono protagoniste. Nel caso di Brianna un giorno viene fermata e placcata a terra dalle due guardie della scuola e viene accusata di essere una spacciatrice. Il tutto sotto gli occhi degli altri studenti e tutto registrato con telefonini o video camere. In un primo momento Brianna non vuole essere coinvolta nella faccenda, rifiuta di far diffondere il video per far valere la giustizia. Ma poi qualcosa cambia: On the come up! Brianna ha un sogno nel cassetto: diventare una famosa rapper proprio come lo era stato suo padre. Riuscirà a realizzarlo? E in che modo?

Questo libro non parla solamente della vita di Brianna e dei suoi sogni. Questo libro mette in evidenza un tema molto importante e allo stesso tempo sensibile: il razzismo, in particolare verso coloro che vivono al ghetto nel Garden Heights. E' lì che vive Brianna con sua madre, Jay una ex-tossicodipendente, e suo fratello maggiore Trey laureato a pieni voti ma che per aiutare la madre ha deciso di accontentarsi e lavorare in una pizzeria.

La vita di Brianna cambia non solo a seguito dell'aggressione da parte delle due guardie, ma anche grazie all'incisione della sua prima canzone "On the come up". C'è a chi piace, e a chi invece non accetta alcuni versi che non rappresentano la ragazza - come ad esempio l'essere armata e l'uso delle pistole -. Brianna sarà soggetta a diversi cambiamenti: litigi, i primi amori, paura, delusione, soffrire la fame e l'essere giudicata per la persona che in realtà non è.

Cosa che ho molto apprezzato di questo libro sono i diversi riferimenti che l'autrice ha voluto fare di The hate u give: Khalid e Starr non vengono nominati ma chi ha letto il libro o chi ha visto semplicemente il film non si sentirà confuso o escluso dal discorso. In più in questo libro si conosce una realtà completamente diversa da quella conosciuta con la famiglia di Starr: ritrovarsi all'improvviso con la corrente staccata o senza riscaldamento o rischiare di essere sfrattati per gli affitti arretrati.

E' quel tipo di romanzo che secondo me dovrebbe essere proposto dalle scuole come lettura estiva, poiché ha tanto da insegnare e il messaggio è chiaro: tira fuori la tua voce, non avere paura di non reagire. Combatti le discriminazioni, combatti il razzismo e la cattiveria. Insegui i tuoi sogni.

15 commenti:

  1. É un libro che leggerò sicuramente, le tematiche trattate sono davvero interessanti e anche il rapporto con il mondo della musica m'ispira molto.

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  2. Concordo con quello che hai detto, avendo letto il secondo romanzo dell'autrice mi rendo conto che devo assolutamente recuperare "The hate that u give"

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  3. Mi avevi già incuriosita quando ne hai parlato sotto il post, adesso mi hai completamente presa!! Non ho letto mia nulla di questa autrice però ho sentito solo pareri positivi su di essa.

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  4. Sto vedendo questo libro girovagare molto sul web e sembra molto valido! mi piacerebbe leggerlo.

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  5. I messaggi del libro mi piacciono molto. è bello sapere che ci sono persone che combattono le ingiustizie anche in modo letterario. Bisognerebbe però far leggere questi libri a scuola e magari poi discuterne insieme.

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  6. Tematiche interessanti un libro che devo assolutamente leggere sono molto incuriosita dalla tua recensione grazie

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  7. Mi sembra molto interessante, non l'ho mai letto, mi hai incuriosito, me lo comprerò per leggere durante le vacanze.

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  8. Un bel libro, una buona lettura in queste vacanze. Mi hai incuriosita, oggi passo a vedere se lo trovo che ho quasi finito di leggere il libro che sto leggendo

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  9. È un libro
    Molto interessante da come lo spieghi è molto bello lo leggerò sicuramente lo metto nella mia lista libri

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  10. Non ho mai letto niente dell'autrice di questo libro. Ma propone un argomento molto interessante e da come ne parli un trama articolata e ricca di sfaccettature. Lo leggero insieme al precedente, grazie per avermelo fatto conoscere.

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  11. Che bello! Mi hai proprio incuriosita, adoro le storie che parlano di persone che riescono a realizzarsi!

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  12. Anche se il libro è destinato principalmente ai ragazzi, credo che la tematica affrontata sia davvero forte. Il razzismo, il disprezzo e la difficoltà di vivere e di affrontare il prossimo sono temi delicatissimi su cui tutti possiamo e dobbiamo riflettere.
    Maria Domenica

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  13. Non conoscevo questi libri, ma andrò a curiosare un po' per vedere di leggerli.

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  14. Ne ho sentito parlare molto ma non L’ho ancora letto! Lo porterò sotto l’ombrellone così da rimediare alla mancanza!

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  15. una storia molto interessante e con risvolti non molto piacevoli, la protagonista vive sulla propria pelle una realtà non sempre semplice da affrontare per una ragazza di quella età

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