venerdì 13 settembre 2019

[Review Party] Nevernight "Alba Oscura" - Jay Kristoff

settembre 13, 2019 2 Comments

'Bisso e sangue gente, ci credete che siamo giunti alla conclusione di questo percorso? Ebbene, oggi si chiude il review party e il blog tour con il capitolo finale della trilogia di Nevernight. E io dico solo una cosa sia all'autore che alla casa editrice Oscar Mondadori: GRAZIE.

Titolo: Nevernight - Alba Oscura
Autore: Jay Kristoff
Casa Editrice: Oscar Mondadori
Genere: Dark Fantasy
Formato: Cartaceo - ebook
Pagine: 524
Prezzo: 20,00 - 9,99
Punteggio: 5/5
Link di acquisto: Amazon

Mia Corvere, gladiatii, schiava fuggiasca e infame assassina, sta scappando. Dopo i grandi giochi di Godsgrave, finiti con il più audace omicidio nella storia della Repubblica itreyana, Mia si ritrova braccata. Potrebbe non uscire viva dalla Città di Ponti e Ossa. Il suo mentore Mercurio è ora nelle mani dei suoi nemici. La sua stessa famiglia la vuole morta. Ma sotto la città, un oscuro segreto è in attesa. La notte sta per scendere sulla Repubblica, forse per l'ultima volta.

ATTENZIONE: SE NON AVETE ANCORA LETTO "MAI DIMENTICARE" E "I GRANDI GIOCHI" SALTATE LA RECENSIONE PER EVITARE SPOILER

Siamo giunti al capitolo conclusivo della trilogia di Jay Kristoff. Con Alba Oscura si chiude la storia di Mia Corvere. Devo ammettere che è stato abbastanza doloroso dire addio a questa fantastica e incredibile storia.

Nel precedente libro “I Grandi Giochi” abbiamo lasciato Mia in compagnia di suo fratello minore, scoperto essere vivo dopo aver ucciso Scaeve e Duomo. Tuttavia, per Mia non c’è pace. Unica certezza è la morte di Duomo, ma non quella di Scaeve. Infatti, l’uomo che Mia ha ucciso era solamente un suo soia creato grazie alle abilità della Tessitrice Marielle. E così Mia si ritroverà a fare i conti non solo con una questione in sospeso, ma anche con qualcosa che si rivelerà essere più grande di lei. Qualcosa che potrebbe portarla alla sua distruzione.

In questo capitolo finale Jay Kristoff ci strazia il cuore. Tra grandi perdite e brutti litigi inevitabile sarà per il lettore farsi scappare una lacrima pagina dopo pagina. La cosa più straziante, a mio parere, è come si evolve in questo libro il rapporto tra Messer Cortese e Mia. C’è un capitolo particolare che ha colpito il mio cuore rendendolo in mille pezzi. Grazie tante Kristoff.

La cosa che ho molto apprezzato di questo terzo e ultimo volume è il rapporto tra Mia e suo fratello minore. Il loro legame avrà degli alti e bassi - più i primi che i secondi – tanto che in alcuni momenti ho giustificato il comportamento di Mia nei confronti del bambino. Ma lui sarà un tassello importante fino alla fine.

Se nel precedente libro non sono stata pienamente contenta e al quanto confusa sulla relazione tra Ash e Mia, in Alba Oscura mi sono ricreduta: è Mia stessa in un momento di confidenza con il suo vecchio amore che confessa i suoi sentimenti, che si rende conto di quanto lei ha bisogno di una persona come Ashlinn. In questa sua confessione ho capito che questa coppia è perfetta.

Verranno messe a galla molte verità in questo libro: su Mia, sulla morte di Darius Corvere, su chi lei è veramente e sulla leggenda dei tenebris. Mia scoprirà quale sarà il suo destino e dovrà accettarlo nel bene e nel male. Un destino a dir poco crudele per lei che ne ha passate così tante e ha sofferto così tanto. Come vi avevo detto, questo terzo volume di Nevernight è una grande sofferenza per il lettore.

Di solito con l'avanzare della storia, il personaggio principale esce per un momento dai suoi schemi, uscendo completamente dal suo personaggio. Con Mia questo non accade: lei rimane sempre la stessa e io ho ammirato la sua forza, il suo coraggio, la sua tenacia, il suo gran cuore ma soprattutto l'amore.

Diversamente dai precedenti libri, questo è diviso in ben 5 parti. Inoltre, poche sono le note che troveremo a piè di pagina, forse perché essendo il capitolo finale ormai siamo già stati ben istruiti e preparati grazie ai capitoli precedenti. Ma la cosa che mi è piaciuta di più? La presenza di questi stessi libri all’interno della storia. E la cosa ancora più incredibile ma anche divertente è che l’autore prende in giro sé stesso e le sue stesse note. Questo autore non fa che sorprendermi ogni volta.

martedì 10 settembre 2019

[Review Party] Iron Flowers "Regina di cenere - Tracy Banghart

settembre 10, 2019 1 Comments

Quanti di voi dopo aver letto Iron Flowers hanno atteso con ansia l'uscita del seguito? Ebbene da oggi è disponibile il secondo volume in tutte le librerie e store online!

Titolo: Iron Flowers - Regina di cenere
Autrice: Tracy Banghart
Casa Editrice: DeA Planeta
Genere: Distopico
Formato: Cartaceo - Ebook
Pagine: 416
Prezzo: 16,00 - 7,99
Punteggio: 4/5
Link di acquisto: Amazon

Se c'è una cosa che Nomi ha imparato durante il suo inaspettato anno a corte come Grazia è che non bisogna arrendersi mai. Nemmeno quando tutto sembra perduto. Nemmeno quando Malachi, l'uomo che ama più di se stessa e legittimo erede al trono, viene spodestato dal fratello minore e bandito dal regno. Armata di coraggio, Nomi conduce Malachi nell'impenetrabile prigione di Monte Rovina. È convinta che l'unica persona al mondo che possa aiutarli sia sua sorella, Serina. Ma quando Malachi e Nomi arrivano alla prigione, non trovano ad aspettarli le donne vinte e ferite che hanno sempre immaginato. Perché le prigioniere di Monte Rovina si sono ribellate: alle loro ingiuste condanne, al loro ingiusto destino di donne. E Serina, la dolce, remissiva Serina, è il capo della rivolta. Il dolore, la violenza e la sofferenza hanno cambiato sia Nomi sia Serina, eppure le sorelle sono pronte a combattere fianco a fianco. Per liberarsi dell'usurpatore e per ristabilire la giustizia - e l'uguaglianza - in tutto il regno.

Abbiamo atteso tanto il ritorno delle sorelle Nomi e Serina e di tutte le donne di Viridia. Nel precedente libro di Iron Flowers l’autrice ci ha lasciate con un enorme dubbio: Malachi è sopravvissuto dal tentato omicidio del fratello Asa? Che fine farà Serina a Monte Rovina assieme alle altre donne prigioniere? Tante incognite che finalmente sono state soddisfatte.

Credo che il vero significato del libo Iron Flowers viene spiegato meglio in questo secondo capitolo. Infatti, emerge la forza e il desiderio di libertà della donna contro le oppressioni e violenza da parte dell’uomo e dell’intero sistema. In particolare, ho tanto apprezzato e mi sono ricreduta su un personaggio: quello di Serina.

Abbiamo conosciuto nel primo libro una Serina aggraziata, pronta a essere una delle Grazie del nuovo Supremo. A lei è sempre stato insegnato a essere una donna accomodante e obbediente al proprio uomo. Una volta raggiunta Monte Rovina dopo essere stata accusata di saper leggere – cosa proibita a tutte le donne di Viridia -, Serina si ritrova di fronte a una realtà completamente diversa: deve sopravvivere, combattere per poter mangiare. Alla fine, il suo personaggio si trasforma completamente in questo secondo libro, una trasformazione evidente anche ai suoi occhi: era nata per diventare una Grazia, ma alla fine è diventata una leader e una guerriera.

Se da una parte Serina si ritrova a dover trovare un modo non solo per proteggere tutte le donne di Monte Rovina ma anche di fuggire da lì, Nomi si ritrova a dover affrontare una realtà completamente diversa. Lei in un primo momento risulta essere debole, assalita dai sensi di colpa per essere stata complice dei piani malvagi di Asa. Sarà proprio sua sorella Serina a dare forza a Nomi. Rispetto al primo libro dove le vicende delle due sorelle erano separate, nel secondo libro passano molto tempo insieme e finalmente l’autrice ci dà la possibilità di leggere e capire il grande legame delle due ragazze, il bene che provano reciprocamente.

A livello di trama Iron Flowers si conferma una buona idea e con un ottimo messaggio finale. Eppure, ci sono stati dei momenti iniziali che non mi hanno fatto particolarmente impazzire. Per esempio, ho ritenuti alcuni capitoli ambientati a Monte Rovina e con Serina come protagonista inutili e di troppo, tanto da farmi desiderare di concludere in fretta il capitolo e leggere le vicende di Nomi.

Questo libro non parla solamente delle donne e della loro battaglia per la libertà e per i propri diritti, ma anche del cambiamento, in particolare il cambiamento di Malachi. Erede e futuro Supremo, Malachi si rivela essere completamente diverso da come era stato descritto nel primo libro. Ho molto apprezzato la sua crescita e la sua mentalità, anche se devo ammettere che avrei preferito più presenza verso i capitoli finali del libro.

Iron Flowers merita di essere letto? Assolutamente si. Un bellissimo distopico che mette in evidenza la figura della donna, il suo essere un fiore fragile ma allo stesso tempo una forte guerriera.

domenica 8 settembre 2019

[Review Party] Nevernight "I Grandi Giochi" - Jay Kristoff

settembre 08, 2019 1 Comments

Buona domenica lettrici e lettori. Per il blog è un giorno importante in quanto ospiterà la seconda tappa del review party dedicata all'uscita della trilogia di Nevernight di Jay Kristoff. Oggi vi parlerò del secondo volume.

Titolo: Nevernight - I Grandi Giochi
Autore: Jay Kristoff
Casa Editrice: Oscar Mondadori
Genere: Dark Fantasy
Formato: Cartaceo - ebook
Pagine: 467
Prezzo: 20,00 - 9,99
Punteggio: 4,5/5
Link di acquisto: Amazon

Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.

ATTENZIONE: SE NON AVETE LETTO IL PRIMO VOLUME VI CONSIGLIO DI SALTARE LA RECENSIONE.

Se con il primo libro è stato abbastanza difficile all'inizio abituarsi allo stile di scrittura dell'autore, con questo secondo volume la lettura è tutta in discesa. "Mai dimenticare" è stato un buon libro introduttivo della storia di Mia Corvere, una storia che in questo secondo volume verrà completamente stravolta.

Mia adesso è ufficialmente una Lama della Chiesa Rossa, nonostante non abbia superato l'ultima volta ha ricevuto il consenso e la benedizione di Lord Cassius in punta di morte. La sua morte non ha determinato la sua qualifica come Lama, ma anche l'arrivo di un nuovo compagno: Eclissi, l'ombra-demone di Lord Cassius che rimasta da sola si unisce a Mia e Messer Cortese. Con loro il divertimento non manca, tra le varie battute e battibecchi a causa della ormai convivenza forzata. I loro scambi di battuta alleggeriscono quella che è la cupa e cruda atmosfera che c'è in questo secondo libro.

Rispetto al primo volume, I Grandi Giochi risulta essere più violento e crudo. Tanti sono i combattimenti e tanti sono i spargimenti di sangue. Ma sopratutto in questo secondo volume viene presentata una nuova realtà: l'essere schiavi. Nel primo libro abbiamo conosciuto Carlotta, unica schiava accolita della Chiesa Rossa. In questo nuovo libro è Mia stessa a diventare schiava per poter portare a terminare la sua vendetta. Jay Kristoff mette nero su bianco il modo in cui vengono trattati, il modo in cui vengono venduti come se fossero merce qualsiasi, il modo in cui vengono torturati e maltrattati e come vivono.

Non mancano anche in questo volume le bellissime ed essenziali, ma anche divertenti, note a piè di pagina. Unica differenza con il primo volume è il riepilogo iniziale prima di entrare nel vivo della lettura: le prime pagine sono dedicate a un riepilogo di tutti i personaggi che sono stati citati in "Mai dimenticare". Una trovata davvero geniale essendoci così tanti personaggi e per evitare un momento di confusione o di dimenticanza da parte del lettore. La cosa che però non mi è andata giù e che devo ancora trovare una valida spiegazione per questa scelta è l'improvvisa passione e attrazione nata tra Ashlinn e Mia.

In questo libro ritroviamo una Mia completamente diversa dal primo libro. Scoprirà dei segreti che la spingeranno ad agire contro il volere della Chiesa Rossa solo per poter portare a termine la sua vendetta. Troverà degli alleati ma soprattutto tanti nemici. E nonostante la fredda e spietata assassina quale è, inevitabile è per lei aiutare il prossimo.

Anche qui troviamo nella prima parte del libro una alternanza tra passato e presente: il passato ci spiega come sia nato il piano di Mia e il motivo che l'hanno spinta ad andare contro la Chiesa Rossa e schierarsi dalla parte di Ashlinn. Il presente ci mostra Mia alle prese con i Grandi Giochi di Godsgrave.

Il finale di questo libro vi lascerà a bocca aperta e scioccati. Perché si tratta di qualcosa che mai pensavate potesse accadere.  In conclusione, credo sia adatto descrivere questo secondo volume con il motto utilizzato dagli schiavi destinati a combattere nei grandi giochi:
"SANGUE E GLORIA"

sabato 7 settembre 2019

[Review Party] L'opale Perduto - Lauren Kate

settembre 07, 2019 1 Comments

Ritorna dopo anni di silenzio. Dopo la sua ultima pubblicazione con Unforgiven, spin-off della saga di Fallen, ritorna l'autrice Lauren Kate con un nuovo romanzo e una nuova storia d'amore.

Titolo: L'opale Perduto
Autrice: Lauren Kate
Casa Editrice: Rizzoli
Genere: Romanzo storico
Formato: Cartaceo - ebook
Pagine: 350
Prezzo: 18,00 - 9,99
Punteggio: 3,5/5
Link di acquisto: Amazon

È una cupa notte di dicembre del 1725, Venezia è stretta nella morsa dell'inverno. Violetta, cinque anni, si è rifugiata nella soffitta dell'istituto per trovatelli noto come Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua bambola stretta al petto, sente il canto soave di una donna, giù in strada, e la vede abbandonare un bambino nella ruota. Dieci anni dopo, in quella stessa soffitta piena di vecchi indumenti e violini rotti dove lei continua a sognare una vita libera, Violetta incontra Mino. Violinista dell'ala maschile dell'orfanotrofio e primo essere umano capace di farle intravedere, attraverso il soffio suggestivo della musica, un orizzonte di speranza. Ma questa inaspettata magia ancora non basta: troppo urgente è il desiderio di Violetta di diventare una cantante, e potrebbe essere un desiderio maledetto...

Dovete sapere che Lauren Kate è una delle mie autrici preferite, conosciuta grazie alla saga di Fallen. Aver scoperto qualche mese fa il suo ritorno mi ha riempito di gioia e non potevo perdermi questo suo nuovo libro. Tuttavia, questa storia presenta degli alti e dei bassi. Non la definire perfetta, ma presenta qualche piccola pecca che non ho gradito. Prima di addentrarci nella storia di Violetta e Mino, l'autrice fa una piccola premessa su come è nata questa storia.

Ci troviamo in una Venezia sempre in festa, dove il Carnevale è sempre presente e alle persone è concesso indossare la maschera in qualsiasi momenti, tranne in determinati periodi dell'anno e quando si entra in Chiesa. Mi è piaciuto molto il concetto della maschera interpretato in questo libro: quando si indossa la maschera non vi è alcuna distinzione di rango sociale. Tutti sono con tutti.

La vita di Violetta è incentrata sulla musica e sul canto. Appartiene al coro dell'Ospedale degli Incurabili, luogo dove vive sin da quando è stata abbandonata dalla sua madre naturale. Il destino delle donne è quello di cantare nel coro, un destino che può essere infranto solo se maritate. Infatti tutte le donne che decidono di accettare una proposta di matrimonio una volta uscite dall'Ospedale a loro viene proibito di cantare e fare musica per sempre. Questo destino spaventa tanto Violetta, tanto che prende la decisione non solo di non volersi sposare, ma anche di non voler avere figli. Perché ha paura di essere come sua madre, di essere costretta ad abbandonare suo figlio proprio come è successo a lei.

Tutto cambia quando nella vita di Violetta entra a far parte Mino, un giovane ragazzo anche lui abbandonato da sua madre. I due iniziano a condividere molte cose insieme: la musica, una canzone, la vita al di fuori dell'Ospedale. Ma il destino ha in serbo per loro molti alti e bassi. Non sarà per nulla gentile con loro.

Se l'ambientazione, le descrizione, la grande capacità di Lauren Kate nell'esprimere i sentimenti dei personaggi tanto da sentirli reali mi sono piaciuti tanto, l'autrice ha un suo piccolo difetto che a quanto pare non riesce a correggere: la velocità. C'è tutta una prima parte del libro - esattamente la prima metà del libro - dove le vicende dei due protagonisti avvengono troppo, troppo velocemente che a volte non ti accorgi nemmeno quando è successa una cosa e quando un'altra.

Avrei, infatti, preferito un approfondimento di tutta quella prima parte del libro. Cosa avrà spinto l'autrice a giocare la carta del "andiamo subito al sodo"? Rimarrà un mistero. A parte questo il libro tratta tematiche molto importanti: la ricerca di sé stessi, il desiderio di libertà, delusioni, ma sopratutto racconta di una bellissima e difficile storia d'amore.

Vi domanderete: perché il libro si intitola proprio L'opale perduto? Sapete, me lo sono chiesto anche io durante la lettura. Ma è un mistero che scoprirete verso la fine del libro. E vi consiglio di tenervi accanto un fazzoletto, perché l'epilogo non vi farà solo venire i brividi dall'emozione, ma anche commuovere.

mercoledì 4 settembre 2019

[Collaborazione] La Rosa Bianca di Serpente - Greta Guerrieri

settembre 04, 2019 1 Comments
Vi avevo annunciato che il mese di settembre sarebbe stato pieno di novità. Oggi vi parlo di un libro di una autrice emergente.

Titolo: La Rosa Bianca di Serpente
Autrice: Greta Guerrieri
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo
Pagine: 339
Prezzo: 9,99
Punteggio: 3,5/5
Link di acquisto: Amazon

Lais è apparentemente un adolescente come gli altri, se non fosse che è orfano, ha costanti incubi e vive da solo in una catapecchia. Ha sempre cercato di passare inosservato, essendo un tipo solitario, ma i suoi brillanti e magnetici occhi dorati glielo impediscono. Stufo della monotonia abituale del suo villaggio e costretto a vivere in una situazione di povertà, decide una notte di mettersi in viaggio, per cambiare le sorti del suo futuro. Poco prima della sua partenza, la sua tutrice, gli regala una strana e curiosa collana, un oggetto dal quale Lais si sente totalmente rapito e dipendente. Incontrerà Etka, una ragazza a lui sconosciuta, con due bellissimi occhi viola, solare e allegra, con la parlantina facile e tempestante di domande, con cui si ritroverà più di una volta incastrato nelle stesse dinamiche. Confusi e pieni di domande, i due adolescenti decidono di mettersi in viaggio insieme, alla ricerca di risposte alle stranezze in cui saranno coinvolti.

Voglio fare una piccola premessa prima di iniziare a parlarvi di questo libro: io possiedo la prima edizione e non questa che vedete in foto e su Amazon. Quindi la mia recensione si basta sulla prima edizione e non questa aggiornata.

Quando ho ricevuto questo libro ho aspettato un po' prima di iniziarlo, perché non era ancora arrivato il suo momento. Quando poi ho iniziato la lettura sono rimasta per metà contenta e per metà un po' dispiaciuta. Contenta per lo sviluppo della trama e per il tocco di originalità dell'autrice. Dispiaciuta per la parte della stesura e tecnica del libro.

Ora, come vi avevo annunciato, io ho letto la prima edizione di questo libro - composto da molte più pagine rispetto alla nuova edizione -, e in questa prima versione sono stati non pochi gli errori che ho riscontrato nella scrittura ma anche nella punteggiatura. A cominciare all'utilizzo delle virgolette per la parte discorsiva dei personaggi che in questa prima versione vengono evidenziate con tali simboli <<>>. So, però, che nella nuova versione l'errore dei simboli è stato corretto.

Seppur la scenografia, l'avventura dei vari personaggi e la simpatia che si è creata - in particolare per la coppia Wolk-Jul - è stata positiva, non sono riuscita ad apprezzare totalmente la lettura del libro per la presenza di errori di scrittura. Per farvi un esempio: tutti sappiamo che la parola roba possiede il plurale, mentre nel libro viene ripetuto più di una volta robe. Dire robe per me è più un utilizzo dialettale.

A livello di trama, tuttavia, faccio i complimenti all'autrice. All'inizio le vicende si prolungano un po' troppo ma poi arrivando alla parte centrale del libro, al cuore della trama diventa tutto più interessante. Come già detto rispetto ai veri protagonisti del libro - Etka e Lais - mi sono più affezionata a Wolk e Jul. In particolare di Wolk ho apprezzato il suo togliere la maschera del classico bullo che se la prende con i più deboli e sfortunati rivelandosi una persona completamente diversa.

Non è un libro che però sconsiglio: è un buon fantasy, ricco di colpi di scena e di azione. Le vicende vedono da una parte la coppia Lais-Etka, dall'altra la coppia Wolk-Jul. Le due vicende si alternano di capitolo in capitolo. Il libro è scritto in terza persona quindi il punto di vista cambia a seconda del personaggio protagonista di ogni capitolo. 

Il finale del libro ci fa intendere che molto probabilmente ci sarà un seguito. Da una parte sono curiosa, dall'altra un po' meno perché prima vorrei leggere la nuova edizione per vedere quali cambiamenti sono stati apportati.
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