domenica 1 febbraio 2026

Game of Chaos - Hazel Riley

So che sul blog non ci sono le recensioni dei precedenti libri, ma di questo ci tengo particolarmente a dedicargli un articolo. Perché, anche se la serie non ho terminato di leggerla, il terzo libro della saga Game of è quello che mi ha catturato di più e ho la sensazione che il podio non glielo toglierà nessuno.

Titolo: Game of Chaos
Autrice: Hazel Riley
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: romance

ARES LIVELY È UNA PEDINA AL SERVIZIO DEGLI DÈI IN CERCA DI REDENZIONE SETTE SFIDE DA AFFRONTARE UN SOLO OBIETTIVO: SOPRAVVIVERE
Siete pronti a sfidare il Caos?
Ares Lively non è uno studente di Yale come tutti gli altri. Cresciuto tra le regole spietate e i giochi crudeli della famiglia Lively, ha imparato che fidarsi di qualcuno può costare caro. Dopo gli eventi del labirinto, il pericolo torna a incombere quando, davanti alla porta della sua stanza, trova un misterioso dado rosso a sette facce, tante quante le spietate sfide ideate da Urano e Gea per punire lui e i suoi fratelli. A ogni fatica superata, oscuri segreti sul suo passato sono pronti a emergere, continue minacce che potrebbero cambiare il destino dell'intera famiglia. Il rischio è quello di fare del male a qualcuno a cui vuole bene, perché è questo lo scopo finale: trovare nuove pedine da sacrificare. Compresa Hell, l'enigmatica e affascinante vicina di stanza. La posta in gioco non è mai stata così alta, e mentre gli avversari si avvicinano, Ares dovrà decidere se fare di tutto per proteggere chi ama o lasciarsi consumare dal caos. Il confine tra distruzione e redenzione è sottile, ma nel mondo dei Lively ogni decisione ha un prezzo e l'unico modo per sopravvivere è vincere il gioco.

Confermo senza esitazioni che questo terzo volume della saga Game of è diventato, almeno per ora, il mio preferito in assoluto. L’autrice è riuscita a superarsi grazie alle sette fatiche di Ares, chiaramente ispirate alle fatiche di Ercole, ma rielaborate in chiave originale, imprevedibile e decisamente fuori dagli schemi.

Ogni fatica è diversa dalla precedente, non solo per struttura ma anche per intensità emotiva: una più folle, ansiogena e destabilizzante dell’altra. La tensione cresce pagina dopo pagina e ti tiene costantemente sul filo. La quinta fatica, in particolare, è quella che mi ha letteralmente lasciata senza parole, mentre nella sesta quel dettaglio legato ad Aphrodite è stato una vera e propria cattiveria emotiva da parte dell’autrice — crudele, sì, ma tremendamente efficace.

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è l’evoluzione del personaggio di Ares. Pur rimanendo fedele al suo carattere, alla sua indole e al ruolo che gli è stato cucito addosso fin dall’inizio della saga, in questo volume emerge una crescita evidente. Ogni fatica lo cambia, lo mette alla prova e lo costringe a guardarsi dentro, ma la sua evoluzione passa anche — e soprattutto — attraverso il rapporto con la famiglia e con Hell, che giocano un ruolo fondamentale nel suo percorso.

Ed è proprio qui che il libro colpisce nel segno: perché, leggendo, diventa sempre più chiaro che Ares non è il vero cattivo della storia. È un personaggio complesso, stratificato, pieno di contraddizioni e dolore, e questo volume riesce finalmente a mostrane tutte le sfumature.

Un libro intenso, adrenalinico e carico di emozioni, che alza decisamente l’asticella della saga e rende impossibile non voler continuare.


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