So che sul blog non ci sono le recensioni dei precedenti libri, ma di questo ci tengo particolarmente a dedicargli un articolo. Perché, anche se la serie non ho terminato di leggerla, il terzo libro della saga Game of è quello che mi ha catturato di più e ho la sensazione che il podio non glielo toglierà nessuno.
Titolo: Game of Chaos
Autrice: Hazel Riley
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: romance
Confermo senza esitazioni che questo terzo volume della saga Game of è diventato, almeno per ora, il mio preferito in assoluto. L’autrice è riuscita a superarsi grazie alle sette fatiche di Ares, chiaramente ispirate alle fatiche di Ercole, ma rielaborate in chiave originale, imprevedibile e decisamente fuori dagli schemi.
Ogni fatica è diversa dalla precedente, non solo per struttura ma anche per intensità emotiva: una più folle, ansiogena e destabilizzante dell’altra. La tensione cresce pagina dopo pagina e ti tiene costantemente sul filo. La quinta fatica, in particolare, è quella che mi ha letteralmente lasciata senza parole, mentre nella sesta quel dettaglio legato ad Aphrodite è stato una vera e propria cattiveria emotiva da parte dell’autrice — crudele, sì, ma tremendamente efficace.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è l’evoluzione del personaggio di Ares. Pur rimanendo fedele al suo carattere, alla sua indole e al ruolo che gli è stato cucito addosso fin dall’inizio della saga, in questo volume emerge una crescita evidente. Ogni fatica lo cambia, lo mette alla prova e lo costringe a guardarsi dentro, ma la sua evoluzione passa anche — e soprattutto — attraverso il rapporto con la famiglia e con Hell, che giocano un ruolo fondamentale nel suo percorso.
Ed è proprio qui che il libro colpisce nel segno: perché, leggendo, diventa sempre più chiaro che Ares non è il vero cattivo della storia. È un personaggio complesso, stratificato, pieno di contraddizioni e dolore, e questo volume riesce finalmente a mostrane tutte le sfumature.
Un libro intenso, adrenalinico e carico di emozioni, che alza decisamente l’asticella della saga e rende impossibile non voler continuare.

Nessun commento:
Posta un commento