Nonostante avessi già finito questo libro qualche settimana fa, finalmente riesco a fare una recensione dove ve ne parlo un po’ meglio. Il mio obiettivo era quello di terminarlo prima del Salone del Libro, in occasione del film a coppie con Kira Shell, però poi purtroppo non ce l’ho fatta.Eccomi qua, quindi, per dirvi la mia opinione su questo libro. Per chi non lo conoscesse, Mocker è lo spin-off di Kiss Me Like You Love Me, dove il protagonista è Xavier, che chi ha letto Kiss Me Like You Love Me conosce già.
Titolo: MockerAutrice: Kira Shell
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Dark romance:
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La domanda che tutti si pongono su questo libro è: posso leggerlo senza aver letto Kiss Me? Io vi dico di sì, e vi spiego anche il motivo.
Io Kiss Me l’ho letto tanti, tanti anni fa, quindi ero in pari con le date d’uscita. Infatti ho la versione rigida di tutti e cinque i libri.
Dato che sono passati tanti anni dall’uscita di Kiss Me e, soprattutto, dall’uscita di MEK, alcune cose ovviamente non le ricordavo. Per me leggere Mocker è stato come leggerlo senza aver letto Kiss Me: alcune sfumature mi sono sfuggite, ma vi posso assicurare che chi non ha letto Kiss Me può tranquillamente approcciarsi a questo libro.
Anzi, non mi sono sentita per nulla disorientata.
Kira Shell, all’intervista fatta al Salone del Libro, ha spiegato che questo libro è stato strutturato in maniera completamente diversa dagli altri. Qui è partita direttamente dal personaggio, dalla psicologia, dal carattere e dalla morale del personaggio. E, ragazzi, il tema della morale è molto presente in questo libro.
Il fatto che l’autrice sia partita dal personaggio, e da lì sia nato tutto il resto, vi assicuro che vi permette di non sentirvi disorientati anche senza aver letto Kiss Me. Questo è già un punto a favore.
Una cosa che apprezzo sempre di Kira Shell è la sua ricerca approfondita per ogni libro che scrive. L’abbiamo vista in Kiss Me per la storia di Neil, in Kruger per Efrem, nella patologia di Tea, e la vediamo anche in questo libro, sia per Xavier che per Arleen.
Soprattutto per Arleen, perché in questo libro la parte psicologica è molto presente dal punto di vista teorico, con riferimenti concreti alle teorie psicologiche. Vi assicuro che non annoia, soprattutto se siete appassionati di questi temi.
Quello che mi sento sempre di dire riguardo a questo tipo di libri, e in particolare al dark romance, è di fare attenzione all’età dei lettori. Questo libro, secondo me, rispetto a Kiss Me e MEK, è molto più pesante e diretto. Non ci sono giri di parole: Xavier, tra i personaggi maschili scritti da Kira, è quello a cui non importa del pensiero altrui e ti dice le cose come stanno.
Ci sono anche delle azioni all’interno del libro che sono molto più forti rispetto agli altri libri. Piccolo aneddoto: al Salone del Libro, Kira Shell ha raccontato che ha riscritto il prologo tantissime volte, perché per lei sembrava peggiorare le azioni descritte. Alla fine, il prologo attuale presente in Mocker è quello che lei definisce “soft”. Ora, probabilmente, abbiamo due idee diverse di “soft”, perché la mia reazione è stata uno shock totale.
Ci sono anche sottotrame all’interno del libro. Anche se è un dual POV (si alternano Xavier e Arleen), ci sono altre storie legate ai personaggi che conosciamo da Kiss Me, come Jennifer, Alexia, Luke (che io chiamo Jack, non chiedetemi perché 😅) e la sottotrama legata ad Arleen e al suo destino.
Non vi posso dire troppo, ma vi assicuro che alla fine del libro avevo una mia teoria sul finale di Arleen, che poi è stata completamente smentita da Kira Shell. Un po’ sono contenta, perché altrimenti sarebbe stato abbastanza scontato, ma sarebbe stato comunque un plot twist molto potente.
Il personaggio di Arleen, dal punto di vista psicologico, cambia tantissimo nel corso della storia, e sono molto curiosa di leggere gli altri libri per vedere come si sviluppa questa sottotrama.

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